FONDO STARTER 2017 | AGEVOLAZIONI PER LE PICCOLE E NUOVE IMPRESE IN EMILIA-ROMAGNA

FONDO STARTER 2017 | AGEVOLAZIONI PER LE PICCOLE E NUOVE IMPRESE IN EMILIA-ROMAGNA

L’Emilia-Romagna ha stanziato un fondo rotativo di finanza agevolata, provvisto di una dotazione iniziale pubblica pari a 11 milioni di euro, finalizzato a progetti di investimento di nuove imprese nate in un periodo non antecedente ai 5 anni.

Possono beneficiare del contributo le piccole imprese con sede nella Regione Emilia-Romagna.

Le domande di agevolazione possono essere trasmesse dal 10 luglio al 30 settembre 2017.

AGEVOLAZIONI

Il Fondo Starter finanzia progetti attraverso la concessione di mutui di importo fino a € 300.000, durata massima 96 mesi, a tasso zero per il 70% dell’importo ammesso e ad un tasso convenzionato non superiore all’EURIBOR 6 mesi +4,75% per il restante 30%.

I progetti agevolabili sono quelli rivolti a:

  • innovazione produttiva e di servizio;
  • sviluppo organizzativo;
  • messa a punto dei prodotti e servizi che presentino potenzialità concrete di sviluppo;
  • consolidamento e creazione di nuova occupazione sulla base di piani industriali;
  • introduzione ed uso efficace di strumenti ICT, nelle forme di servizi e soluzioni avanzate, con acquisti di soluzioni customizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

INTERVENTI AMMISSIBILI

A titolo puramente esemplificativo potranno essere finanziate le seguenti tipologie di interventi:

  • investimenti in innovazione produttiva e di servizio, sviluppo organizzativo, messa a punto dei prodotti e servizi da parte di piccole imprese che presentino potenzialità concrete di sviluppo, consolidamento e creazione di nuova occupazione sulla base di piani industriali, prioritariamente negli ambiti della S3, anche attraverso percorsi di rete;
  • introduzione e uso efficace nelle piccole imprese di strumenti ICT nelle forme di servizi e soluzioni avanzate con acquisti di soluzioni customizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

A titolo esemplificativo, sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:

  • interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;
  • acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
  • acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
  • spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
  • consulenze tecniche e/o specialistiche;
  • spese del personale adibito al progetto;
  • materiale e scorte;
  • spese locazione dei locali adibito ad attività (risultante da visura come sede principale/unità locale);
  • spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda (a titolo esemplificativo redazione di business plan).

Le spese inserite nel progetto devono essere compatibili con le finalità del Fondo e dovranno essere sostenute (data fattura) successivamente alla presentazione della domanda di finanziamento (data di protocollo della domanda), ad eccezione di quelli relativi alla predisposizione delle documentazione tecnica, che potranno avere data antecedente, nel limite massimo di sei mesi dalla data di presentazione della domanda.

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